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AnimeSalve
L'isola che forse c'e'
27 giugno 2011
Ad una compagna strana
a N.

Non è che una porta
che da su un retro
a cui ora manca il suono.
Non è più distrazione
da pagare al mattino -
e rimproveri di guai che non ricordi -
lasciare aperto un passaggio.
Ti ho lasciato ancora piena
di complimenti non capiti,
per quel bianco che ti faceva piccola
e la voce squillante, e l'affetto.
Ti ho lasciato in una stanza
in cui non sarai mai più.



permalink | inviato da Syd il 27/6/2011 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
19 marzo 2011
Spazzare via
Non trovavano più spazio, questi versi. Non si sapevano far trovare piacevoli, sicché se ne sono tornati in un cassetto. Questa sezione ritorna ad essere vuota.



permalink | inviato da Syd il 19/3/2011 alle 14:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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"Definire è limitare"
Oscar Wilde, "Il ritratto di Dorian Gray"

"Noi ti culliamo, amabile e grave Passione."
Arthur Rimbaud, "Le suore di carità"

"C'era una volta un gatto, un po' speciale. Nel corso dei secoli era nato e rinato più di un milione di volte. Non temeva la morte. Era stato allevato da generazioni di uomini verso cui non aveva provato che indifferenza. A un certo punto decise di diventare un libero gatto randagio. Incontrò una bella gatta bianca e vissero insieme felici e contenti. Passarono gli anni e la sua candida compagna, ormai vecchia, si spense. Lui pianse per più di un milione di volte, e poi la seguì. Non rinacque più."
Cowboy Bebop, da The real folk blues, parte II, episodio 26

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