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AnimeSalve
L'isola che forse c'e'
15 dicembre 2011
Il navigante
Un chiodo fisso da bambino, quello di prendere la via del mare. La mancata soddisfazione ha probabilmente portato ad una sorta di ribrezzo nei confronti delle spiagge.
Ma a volte ancora la testa si abbandona a quel viaggio nel mondo azzurro, quieto e eterno, che un certo autore tedesco del secolo scorso affiancò all'idea della morte.





permalink | inviato da Syd il 15/12/2011 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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"Definire è limitare"
Oscar Wilde, "Il ritratto di Dorian Gray"

"Noi ti culliamo, amabile e grave Passione."
Arthur Rimbaud, "Le suore di carità"

"C'era una volta un gatto, un po' speciale. Nel corso dei secoli era nato e rinato più di un milione di volte. Non temeva la morte. Era stato allevato da generazioni di uomini verso cui non aveva provato che indifferenza. A un certo punto decise di diventare un libero gatto randagio. Incontrò una bella gatta bianca e vissero insieme felici e contenti. Passarono gli anni e la sua candida compagna, ormai vecchia, si spense. Lui pianse per più di un milione di volte, e poi la seguì. Non rinacque più."
Cowboy Bebop, da The real folk blues, parte II, episodio 26

"Oggi ci sono persone molto più giovani di me che vogliono fare i poeti di professione. L'altro giorno mi telefona un tale e mi dice: "Sa, io devo vincere un premio, perché ho bisogno di aiutare i miei genitori". Ma per aiutare i genitori ci possono essere molti altri mestieri! Il professionismo poetico non esiste ora, come non esisteva per i nostri maggiori poeti del '900. "
Giovanni Giudici, da “andare in Cina a piedi”.